DOMANDA
Buonasera dottoressa Gatti, Mia cognata è recidiva da un tumore al seno esportato cinque anni fà con quattro cicli di chemioterapia e di radioterapia, dai controlli medici tutto proseguiva per il meglio fino a quando ad agosto sono stati diagnosticati tre linfonodi ascellari lato sinistro, sono stati esportati ed è stato diagnosticato un tumore maligno … . ad ottobre ha eseguito una TAC con esito: linfonodi ascellari, linfonodi collo e linfonodi in tutto il petto di cui un linfonodo ingrossato al centro del petto con vicinanza al polmone… e acqua nei polmoni… diagnosi: quattro cicli di chemioterapia di cui il primo terminato oggi in attesa di iniziare il secondo…
sta reagendo bene alla chemioterapia però ha la raucedine e la tosse con dolori al centro del petto.
Può aiutarmi a capire se la situazione è molto grave o c è ancora qualche speranza?
resto in attesa di una sua risposta
la ringrazio
RISPOSTA
Quando la malattia diventa metastatica si comporta come una malattia cronica. La guarigione completa è improbabile, ma è possibile controllare le riprese di malattia nei diversi organi grazie a differenti terapie. Le metastasi sono gravi, ma è possibile che le terapie abbiano un effetto buono o molto buono per ridurle e tenerle sotto controllo.