cardioaspirin

    DOMANDA

    Gent.mo dottore,ho 56 anni ed ho avuto 3 mesi fa una occlusione venosa retinica. Non soffrendo io di nessuna patologia importante,ho fatto dei controlli per sapere da dove aveva avuto origine la trombosi.Alla visita cardiologica compresa di holter ed ecografia al cuore è risultato tutto nella norma.Invece con l’holter pressorio mi hanno trovato la pressione massima quasi sempre sopra i 150 e la minima sui 90.Il cardiologo mi ha prescritto il cardioaspirin,e gli ipertensivi. Io vorrei gentilmente chiederle: è necessario che io continui a prendere il cardioaspirin anche se al cuore non c’è nulla,o serve proprio nel mio caso per scongiurare il pericolo di altri trombi?La ringrazio se vorrà rispondermi Francesca

    RISPOSTA

    Ai fini di una migliore definizione del rischio trombotico è utile se non lo ha già fatto eseguire una valutazione dello stato emocoagulativo. Qualora tutto risultasse nella norma da questo punto di vista non sarebbe imperativo proseguire a tempo indeterminato il trattamento antiaggregante in assenza di una precisa indicazione, non essendoci documentata evidenza dell’efficacia di questo trattamento nella prevenzione di eventuali ricorrenze. Molto importante d’altra parte il conseguimento di un efficace controllo pressorio.