DOMANDA
Gent.mo prof.Sciarra ho letto su internet che da uno studio condotto in Danimarca i ricercatori hanno concluso che gli uomini trattati con la terapia ormonale presentano un rischio maggiore di infarto miocardico ed ictus. Io posso dire che ho smesso a fine 2011 dopo 3 anni il bat per il k prostatico e dall’anno scorso soffro di ipertensione per giunta ribelle, la più pericolosa. Sono, quindi, a rischio cardiologico per l’assunzione del bat? Grazie cordiali saluti
RISPOSTA
Buongiorno
Sicuramente la terapia di blocco androgenico per tumore prostatico , prolungata, comporta l’aumento di una serie di risci fra cui quello cardiologico. Tuttavia sono moltissimi i pazienti che assumono cronicamente questa terapia anche se con patologie cardiologiche ed elevata età.
Se la terapia viene indicata per controllare una patologia neoplastica prostatica la motivazione e’ importante e quindi si esegue comunque la terapia sotto controllo cardiologico ed in genere si riesce a limitare i rischi di eventi cardiovascolari severi.
Prof Alessandro Sciarra
Coordinatore Prostate Cancer Unit
Policlinico Umberto I
Università Sapienza
Roma