metastasi e chemioterapia

    DOMANDA

    Gent.mo,

    mio padre anni 72, ha subito un intervento al retto per asportazione di un tumore circa un anno fa. Da controlli un esame del sangue è risultato alto:immunometria CEA valore 51,82, per cui ha eseguito la TC su torace e addome dalla quale è risultata la presenza di numerose metastasi.

    Dopo l’intervento al retto gli è stata sconsigliata sia la chemio che la radioterapia per i suoi problemi di cuore e cardiovascolari.

    In seguito a due infarti, ha subito diversi interventi, ha un pacemaker, un intervento alla carotide per stenosi, by pass, angioplastica, insomma le vene non sono messe molto bene. Inoltre è diabetico e prende molti medicinali.

    Può dirmi cosa ne pensa? Grazie, Daniela

    RISPOSTA

    Cara Daniela,

    la chemioterapia comporta molto spesso effetti collaterali, genericamente definiti “effetti tossici”. Questi ultimi sono quasi sempre ben dominabili dalle terapie di supporto a nostra disposizione. Tuttavia nel paziente anziano e con patologie gravi associate ,quali le malttie cerdiovascolari di cui soffre suo padre, tali effetti collaterali potrebbero essere non ben dominabili. E’ per questo motivo che nel singolo caso va eseguito un rigoroso bilancio del rischio/beneficio che la chemioterapia comporta e prendere una decisione condivisa con il paziente , opportunamente informato.