DOMANDA
egregio Professore,
ho 39 anni, sono una mamma di 4 bimbi e vivo a Milano; 9 anni fa mi è stata riscontrata una iporeflessia bilaterale più marcata a sinistra. Nel corso degli anni sono riuscita a compensarla bene, tanto da non avvertire più sintomi.
Tre mesi fa, alzandomi una mattina, ho inziato ad aver vertigini in occasione dei movimenti del corpo che implicano una accelerazione rotatoria della testa. Ho fatto l’esame vestibolare con la sedia rotante ed è stata evidenziata una marcata iporeflettività bilaterale.
Sto effettuando esercizi di riabilitazione e sto cercando di condurre una vita normale, anche se i disagi sono moltissimi.
Ciò che vorrei chiederle è un parere, sulla base della sua esperienza medica specifica, sulla reale possibilità di recupero e sui tempi di una tale eventuale ripresa.
La ringrazio anticipatamente per quanto vorrà comunicarmi e le porgo distinti saluti,
Claudia
RISPOSTA
Gent.ma Ing
è sempre difficile esprimere un parere in merito ad una condizione patologica non potendo visitare il paziente. Ci provo. Come da lei segnalato si trova in una condizione di compenso ( quale deficit sta compensando?) . La sintomatologia di instabilità sopraggiunta è segnale di perdita del compenso. Dobbiamo risalire alle cause. Possiamo ipotizzare due possibili alternative . Una prima da causa sistemica ed/o una seconda per una problematica periferica che si è sovrapposta alla tematica precedente E’ indispensabile una valutazione clinica. La riabilitazione potrebbe essere utile. Deve tuttavia essere programmata in base alle sue dinamiche di compenso che debbono essere studiate. Sicuramente ciò è stato fatto. Spero possa migliorare e ricompensare il deficit del quale non conosco le cause e il sistema che ha colpito. Distinti saluti
Prof. Antonio Cesarani