DOMANDA
Gentile Dott. Murina, le scrivo per un problema che ho da molto tempo ormai: dopo un periodo di forte stress ho iniziato a soffrire di candidosi a livello vaginale. Nonostante le varie terapie, questo disturbo si ripresenta periodicamente in concomitanza all’assunizione di determinati alimenti- zuccheri e farinacei – nonché, di terapie antibiotiche. Vorrei chiederLe come comportarmi con il mio compagno, ovvero: tenuto conto che quando avverto i sintomi della candida evitiamo completamente di avere rapporti, può essere presente un rischio a contrarre l’infezione anche quando io non avverto alcun fastidio? Se si, come posso proteggerlo al meglio? Inoltre, essendo risultata positiva al test della saliva per la candidosi intestinale, volevo chiederLe se, attraverso rapporti con il mio compagno, potrei trasmettergli anche questo problema? La ringrazio infinitamente per la risposta che vorrà darmi.
RISPOSTA
Gentile Sig.ra,
la candidosi ricorrente non è una malattia sessulamente trasmessa, e la cura dle suo compagno non è utile
Saluti
Murina