non solleva le dita del piede dx

    DOMANDA

    B.giorno Professore vorrei sottoporLe il caso di mia madre, 81anni, in buone condizioni di salute salvo dolori artrosici cmq non invalidanti. A seguito esame x colesterolo, risulta alterato il valore della fosfochinasi CPK che e’ di 382. Il medico di famiglia chiede se ha problemi alle gambe e le prescrive un elettromiografia. Faccio notare che durante le ferie estive per tutto il mese di Luglio ha sofferto per una sciatalgia molto forte e quasi invalidante (fatto esami di routine) con dolore persistente fin sotto il piede della gamba dx, ma non ha fatto adeguata convalescenza nel senso che, pur con cautela, cercava di camminare e non rimanere ferma. Ritornata a casa pian piano la sciatalgia e’ scomparsa ma e’ rimasto un problema alle dita del piede interessato, nel senso che da allora non riesce a sollevarne le dita ,ma solo a muoverle verso il basso e questo le provoca un senso di instabilita con rischio di caduta come mi riferisce “metter giu il piede male”. Non ha alcun tipo di dolore alla gamba e al piede se non molto raramente un piccolo formicolio. Le chiedo se, a Suo illustre parere, potrebbe esserci un nesso tra l’episodio di sciatalgia, il problema rimasto allo stesso piede e al valore alterato del CPK e se l’esame elettromiografico risulta appropriato. In tale attesa porgo i migliori saluti e ringraziamenti

    RISPOSTA

    Gent.mo Luciano,
    i dolori artrosici sono causa spesso di posizioni antalgiche del corpo, che, per non sentire dolore assume posizioni non corrette; riducendo ancora di più la, seppur minima ,libertà di movimento ; queste posizioni portano comunque altri distretti corporei a risentirne. resta poi il fatto che il processo artrosico e sempre in evoluzione quindi anche se finora i problemi non erano cosi manifesti e possibile che ci sia stato un peggioramento a livello delle articolazioni delle dita. Il consiglio e quello di seguire l’iter proposto dal medico che ha in cura la Sua Mamma, per capire anche il perchè di certi valori.Una visita podologica successiva agli esami diagnostici puo aiutare a capire se è il caso di realizzare una ortesi sottodigitale per le dita o una ortesi plantare per rendere l’appoggio del piede più stabile.

    Cordiali saluti