condropatia retro rotulea

    DOMANDA

    Buongiorno dottore.
    Soffro di una patologia diagniosticata condropatia retro rotulea alle ginocchia.
    Pratico a livello amatoriale la mtb. Sono una persona di 46 anni, molto alta (196 cm) per un peso di 90 kg.
    Di recente ho dovuto interrompere l’attività perchè le ginocchia si sono infiammate e ho dovuto ricorrere al Mobic.
    Vorrei gentilmente chiedere se a causa della mia patologia devo definitivamente abbandonare l’attività (molto gradita a dire il vero) o se devo osservare alcuni accorgimenti.
    La ringrazio infinitamente

    RISPOSTA

    Una condropatia rotulea, ancorchè causa di marcata sofferenza e limitazione funzionale, non costituisce di per sè elemento controindicante (in prospettiva) l’andare in bicicletta, anche in ambiti impegnativi. Sono essenzialmente 2 i fattori da considerare per esprimere un parere in merito: 1) il grado di alterazione dello strato di cartilagine che deve garantire il corretto rapporto anatomo-funzionaledall’uso della bicicletta, con la componente femorale; 2) la causa dello stato di sofferenza della cartilagine, che può essere correlata a processi degenerativi indipendenti dall’utilizzo della bicicletta, oppure , se non necessariamente determinati da questa abitudine, certamente amplificati nella loro evoluzione da uno scorretto assetto biomeccanico nella posizione di pedalata.
    A tal riguardo le consiglio una valutazione del suo problema presso un centro qualificato per una preliminare verifica di questa seconda ipotesi.