DOMANDA
Gent.le dott.ssa,
tra pochi mesi avrò 43 anni. A fine 2011 in seguito ad inseminazione intrauterina ho concepito una bimba, ma aihmè affetta da sindrome di Vacterl, che è morta dopo cinque mesi (niente casi conosciuti nelle nostre famiglie). Ora vorrei riprovare. Temo però che la difficoltà di concepire naturalmente (niente per due anni consecutivi di tentativi) e il concepimento avvenuto con aiuto che ha avuto un esito disatroso, siano un segnale della natura che tra noi due a livello riproduttivo le cose non funzionano. Anche se noi due stiamo bene e facciamo sport regolarmente, dubito un po’ del mio compagno per la sua costituzione un po’ gracile, il liquido seminale che ha il 6% di forme normali e 7% di rapid. progr. e 29% lentam. progressivi. Sono molto preoccupata. Grazie mille
RISPOSTA
Da quanto lei mi espone, non vedo elementi per attribuirle un rischio riproduttivo significativamente diverso da quello delle coppie della vostra stessa età. Di fatto, l’associazione VACTERL ha una origine non nota, ma di regola si presenta sporadicamente all’interno delle famiglie. Non risulta peraltro che l’inseminazione intrauterina costituisca un fattore di rischio per questo difetto. I vostri fattori di rischio sono collegati: 1. alla sua attuale età, ma si tratta di un rischio specifico per le patologie cromosomiche, che sono monitorizzabili con la diagnosi prenatale; 2. non è chiaro dai dati relativi al liquido seminale se suo marito abbia una capacità fecondante significativamente ridotta, dato che non sono di per sè sufficienti i dati che lei mi espone per giungere a tale conclusione. Credo che con l’aiuto di un andrologo potrete chiarire meglio anche questo aspetto.
Prof. Bruno Dallapiccola