Grado di predizione della RMN multiparametrica

    DOMANDA

    Egregio professore,
    Mi rivolgo a Lei per un Suo consiglio.
    La mia situazione, ho 53 anni, è la seguente: psa a febbraio 5,07, assunto topster per 8 gg e successivamente xatral psa a giugno 4,34, quindi urerec psa di nuovo a 5,06.
    Eseguite varie visite digitali senza evidenze.
    Eseguite due ecografie senza lesioni sospette ma una IPB ostruttiva
    Eseguite varie uroflussometrie con Qmax oscillante tra 8 e 10,20. Residuo post minzione tra 10 e 50.
    Infine, eseguita RMN multiparametrica con bobina endorettale con e senza MDC risultata negativa al tumore (si esclude la necessità di biopsie se non per ragioni cliniche). Detta RMN presenta “Ghiandola prostatica di dimensione incrementate (diam LL5,6 diam AP 3,2 cm, diam CC 4,7 cm) con ipertrofia della porzione centrale di aspetto adenoma toso multi nodulare (5cm).”.
    DOMANDA: premesso che non ho mai fatto biopsie, che grado di attendibilità offre questa diagnosi?
    La ritiene affidabile? Riesce a evidenziare i microfocolai (pin o ASAP)?

    La ringrazio infinitamente per il Suo prezioso contributo.

    RISPOSTA

    Egregio signore,
    bisogna distinguere i due problemi: da un lato è molto probabile che lei presenti una ipertrofia prostatica benigna. Il fatto che assuma/abbia assunto Xatral e Urorec e che il suo flusso urinario sia ridotto, lo testimoniano, anche se non mi fornisce alcuna notizia in merito. Dall’altro, c’è il problema del PSA. Questo potrebbe essere legato alla ipertrofia prostatica, ma potrebbe anche essere legato a dei focolai tumorali. Purtroppo il marcatore è molto poco affidabile. D’altra parte, nella mia esperienza, che la RMN sia negativa, non vuole dire assolutamente nulla: non è infrequente che a RMN negativa si ritrovi, alla biopsia, un tumore.
    Ora, la terapia in atto non modifica il PSA e non ha alcuna influenza su questo.
    Cosa fare? Personalmente, le consiglio di ripetere tra tre mesi il PSA sia totale che il rapporto libero/totale; le raccomando, nei giorni precedenti alla esecuzione del prelievo, di non avere rapporti sessuali, di non stare a lungo seduto (macchina/bicicletta o anche semplicemente davanti a un computer), di non assumere alcool nè cibi piccanti o pepati. Se persiste l’innalzamento, non vedo alternativa alla biopsia.
    Cordiali saluti,
    Filiberto Zattoni