ctasia radice aorta

    DOMANDA

    Ho 47 anni, altezza 1,68, peso 67 kg, fumo1-2 sigarette die, nessun moto, per pigrizia…..
    Vi seguo da anni e vorrei chiedere:
    dal gennaio 2007 mi hanno riscontrato un valore della radice aortica di 40 mm., riferendo di “ lieve ectasia “. Tale valore, ad ogni ecocardiocolordoppler annuale, è rimasto invariato: ancora oggi, maggio 2014 ( oltre 7 anni ) a, 40 mm.
    Tutto ciò, nonostante sia iperteso almeno dal 2006 e, talvolta, ma raramente, non riesco a controllare la P.A., specie la diastolica, ( quasi mai sopra i 90 ) Dal 2006 assumo Triatec 10 mg die.
    Sia il cardiologo di fiducia, sia il cardiologo ecografista, mi hanno detto che è verosimile che tale valore sia “ congenito “, e che, comunque, si è, ormai, stabilizzato, considerato, come detto, che, da oltre 7 anni, il valore è rimasto invariato. E’ possibile ?
    P.S.: all’ultimo doppler, il valore dell’aorta ascendente è sceso da 37 a 34 mm….. Come è possibile ???
    P.P.S.: nell’ultimo referto ecocardiocolordoppler , il valore di riferimento della radice aortica è passato a < 40 mm mentre, nei precedenti referti, il valore di riferimento era < 37 mm. Qual è quello corretto ?
    Grazie per il prezioso contributo.

    RISPOSTA

    Gentile Vittorio,
    Innanzitutto le voglio dire che non deve attribuire grande significato a piccoli numeri. Quindi deve considerare l’insieme del quadro clinico e non una misurazione in sè.
    Relativamente al quesito specifico tenga conto che:
    1. I valori di riferimento sono dati statistici che si estrapolano dalla popolazione generale: pertanto sono soggetti a variazioni a seconda della popolazione di riferimento. Il valore di cosiddetta normalità più frequentemente adottato è proprio di 37 mm; 40 mm è una differenza marginale;
    2. 40 mm è quindi “ai limiti superiori” di quello che viene considerato il normale ed è stabile da molti anni. Questo è il dato più importante ed è senz’altro tranquillizzante. Tenga conto che i livelli di attenzione sono oltre i 50 mm e l’indicazione a terapie correttive è sopra i 60-65 mm. Visto l’andamento la stabilità anche nel futuro è l’evoluzione di gran lunga più probabile.
    3. Variazioni di 2-3 mm tra un esame e l’altro sono compatibili con le variabilità di misura, dovute allo strumento ed all’operatore.
    4. Il concetto di “congenito” è molto aleatorio: un’informazione utile sarebbe sapere dall’ecografia se la valvola è tricuspide (cioè con tre lembi valvolari) o congenitamente bicuspide.
    5. La pressione va comunque curata in modo “aggressivo”, eventualmente associando un altro farmaco (in prima ipotesi un beta-bloccante)
    Vede quindi che la situazione relativa alla sua radice aortica è stabile e non di rilievo attuale: sarei quindi tranquillo anche relativamente all’evoluzione futura. I controlli che sta facendo sono quelli opportuni.