mesalazina e infiammazione intestinale

    DOMANDA

    Egregio dottore,
    soffro da anni di disturbi intestinali, con dolori addominali, crampi, feci poco formate e a volte sensazione di nausea.Nel gennaio scorso dopo aver rilevato presenza di sangue nelle feci e dopo aver effettuato un’ecografia dalla quale risultava un’evidente ispessimento delle pareti intestinali, sospettando una colite ulcerosa mi è stato prescritta una coloscopia di urgenza, dalla quale però non sono emerse ulcerazioni ma solo un’infiammazione,mentre dalla biopsia non è emerso alcunché di patologico.Io però continuando ad avere disturbi e dolori addominali,feci poco formate e mucose (un paio di volte ho notato piccole striature di sangue)ho esguito su consiglio del medico esame del sangue specifici per eventuale celiachia (risultato negativo) ed il test della calcoprotectina fecale, che è invece risultato un valore molto alto (116mg).
    In seguito a tale esito, mi è stato prescritto un ciclo di mesalazina (1 compressa da 800 mg 3 volte al giorno per i primi quattro giorni e successivamente 2 compresse da 800 mg 2 volte al giorno). Vorrei un suo parere circa l’opportunità dell’uso della mesalazina in quadri piuttosto aspecifici come il mio,aggravati da una forte componente ansiosa.
    Grazie e cordiali saluti.

    RISPOSTA

    E’ difficile dare un giudizio a distanza sulla base dei pochi elementi che mi invia. Posso dirle che la mesalazina viene usata anche in caso di flogosi coliche non specifiche, come per esempio nella malattia diverticolare. Si tratta comunque di un farmaco molto ben tollerato.