Che tipo di terapia?

    DOMANDA

    Buongiorno dssa Albini, a settembre 2010 enucleoresez renale destra. L’istologico:Carcinoma renale a cellule chiare, pattern solido-alveolare, grado nucleare 3 secondo Fuhrman, tessuto adiposo esente da infiltrazione neoplastica (9-11). A dicembre 2011 e a distanza di 15 mesi dall’intervento, effettuo in data 09/12, Tac con e senza mdc dell’addome compl. e torace. Nel torace si evidenzia presenza nel segmento anter del lobo polmonare sup dx, di una lesione nodulare, con diametro massimi di 1,2 x 1 cm circa, discretamente vascolarizzata dopo infusione e.v. di m.d.c. iodato idrosolubile. Normale aspetto degli organi mediastinici. Assenza di linfoadenomegalie in sede mediastinica ed ascellare bilaterale. Assenza di versamento di pleuro-pericardico.
    Eseguo scintigrafia ossea tbody, Tac con o senza mdc al collo ed encefalo, il tutto negativo. A metà gennaio 2012 vengo operato con mini toractomia ant. dx, resezione atipica lobo sup. dx. L’esame istologico:Resecato di cm 2 di diametro massimo sede di area nodulare di cm 1,5 con i caratteri del carcinoma a cellule chiare compatibile con genesi primitiva renale. Margini di resezione indenni.
    L’oncologo aspetta tac tbody ed analisi del sangue, mi propone al limite l’interferone ma no il sutent, non previsto poichè sono “pulito”. Non si puo’ fare prima la terapia del sutent ed inibire eventuali cellule metastatiche? Devo aspettare che si formino altre metastasi e poi intervenire con la terapia chirurgica o quella farmacologica? grazie

    RISPOSTA

    Buon giorno. Le do il mio parere di ricercatrice. Alcuni farmaci
    anti-angiogenici come bevacizumab, sutent, sorafenib, sono registrati
    solo per l’uso in malattia metastatica e pertanto non possono essere
    prescritti in assenza di metastasi. Questi farmaci per quanto limitata
    non hanno tossicità zero, dunque si evita di darli se non è grave il
    caso; inoltre questo tipo di farmaci “anti-angiogenici” spesso se
    utilizzati in terapia post-operatoria cosiddetta adiuvante ma non
    ancora metastatica non hanno dato vantaggio terapeutico.
    Pertanto giustamente il suo oncologo non ha prescritto il sutent.
    Attualmente in oncologia si hanno linee guida per cui gli oncologi si
    basano tutti su quella che noi chiamiamo “evidence-based-medicine”
    ovvero medicina basata sull’evidenza, ovvero curare in modo
    scientifico. Abbiamo ancora molta strada da fare nella ricerca, ma
    consiglio di avere fiducia nel suo specialista che sta attenendosi
    alle conoscenze più attuali. Si dovrà comunque sottoporre a regolari
    controlli periodici.