DOMANDA
caro dottor Calabrò, da 1 anno circa mi capita di trovare quasi quotidianamente gli slip sporchi, questo a causa anche di un prolasso del retto. mi sono state eseguite 3 legature elastiche per il prolasso ed infine delle pessie multiple a ore 11-1-5-7. a distanza di qualche mese dall’operazione di pessie il problema è leggermente migliorato, ma ancora oggi mi capita di non riuscire ad ottenere una pulizia ottimale a causa di una defecazione incompleta. in pratica mi ci vogliono 2-3 “sedute” per svuotarmi completamente. siccome la manometria ano-rettale che feci prima di sottopormi all’intervento di pessie è risultata pressochè perfetta, il proctologo che mi ha visitato in questi mesi mi ha suggerito di fare della “ginnastica” con un DILATAN perchè a suo dire potrebbe esserci un’elevata tensione muscolare e devo in pratica abituare i muscoli a rillassarsi al momento della defecazione. Volevo chiederle se questa possa essere una diagnosi plausibile e se un disagio che ormai mi afflige da oltre un anno (lei può ben capire cosa voglia dire sporcarsi gli slip a soli 25 anni), era facilmente risolvibile con pochi semplici gesti? io ho iniziato solo oggi con il Dilatan e penso sia presto per vedere eventuali miglioramenti…se davvero potesse essere un problema di tensione muscolare “troppo efficiente”, è possibile che su essa incida anche il livello di stress? La ringrazio anticipatamente per la risposta e l’attenzione che vorrà dedicare al mio caso…La saluto cordialmente.
RISPOSTA
Carissimo,
sulla diagnosi posta è difficile che possa esprimermi, non avendo eseguito personalmente esame diretto sulla situazione.
Talvolta il prolasso rettale occulto (che non si manifesta esteriormente) può provocare una flogosi della mucosa con conseguente produzione di muco che, misto a feci, tenden poi a passare in canale anale e quindi ad imbrattare la biancheria intima.
Per accertare l’eventuale presenza del prolasso rettale è necessario eseguire la defecografia, esame radiologico che permette di visualizzare la dinamica evacuativa e tutte le eventuali alterazioni korfologiche a carico del retto.
Cordiali saluti.
Dr. Giuseppe Calabrò