terapia diabete

    DOMANDA

    gentilissimo professore ho 60 anni e sono stato operato 4 anni fa di bypass coronario (3) dopo l intervento il diabete si è accentuato in modo preoccupante e dopo svariate terapie ora segue questa alla mattina 1,8 di victoza ,dopo aver pranzato 2 dramion 30mg ,alla sera dopo cena metforal 500gr ,fino a poco tempo fa il metforal lo prendevo anche alla mattina dopo la colazione ,ma ho dovuto diminuire la dose perche la metformina mi dà dei disturdi e andavo di corpo piu di 3 volte al giorno ,ora la situazione è un po migliorata ma non del tutto ora vado 2 volte al giorno di corpo ,ultima glicata 7,6 fatta il 15 dicembre valo ri che controllo 3 volte al giorno vanno da 180 la mattina a 110 120 nel pomeriggio,le chiedo se c è qualcosa di diverso del metforal e se sono sulla strada per l insulina ,tengo a precisare che sono sotto peso e che mangio abbastanza regolare senza esagerare in niente cordiali saluiti bruno

    RISPOSTA

    Gentile Sig Bruno,

    il suo controllo metabolico, pur essendo non lontano dall’obiettivo di 7%, è indicativo di una insufficiente copertura della sua terapia anti-iperglicemica. In particolare, osserva glicemie elevate al mattino, che poi si avvicinano al normale nel resto della giornata. Trovo la distribuzione dei suoi farmaci un po’ particolare. Le suggerirei, innanzitutto, di dividere il diamicron 30, prendendo 1 cp a pranzo e 1 cp a cena, per verificare se riesce ad ottenere una migliore copertura della glicemia al risveglio. La metformina potrebbe assumerla dopo il pranzo.
    Per la metformina, gli effetti collaterali che riferisce sono tipici, e va valutato il rapporto tra i benefici e i disturbi. Se riesce a tollerala, le suggerirei di mantenerla, anche per i suoi effetti positivi sul rischio cardiovascolare.
    Se questo cambio di regime non funzionasse, esistono altre opzioni terapeutiche, tra le quali la possibilità di associare un farmaco della classe degli analoghi del GLP-1, ma con azione più breve, ad una sola iniezione di insulina basale, coprendo quindi le glicemie a digiuno e quelle post-prandiali. Il fatto che sia sottopeso, come descrive, non mi fa pensare all’utilità di altri farmaci che agiscono sull’insulino-resistenza, alternativi alla metformina. Deve però mirare al miglior controllo glicemico possibile, per ridurre il suo rischio cardiovascolaregià elevato.
    Ovviamente per gli eventuali cambi terapeutici dovrà parlarne con il suo diabetologo.

    La saluto cordialmente