sono gonfia

    DOMANDA

    Salve dottore,
    io sono una donna di 37 anni, priva di tiroide, in cura a Careggi, e con varie problematiche di salute. Per 12 anni ho fatto un mese si e uno no, qualche giorno in ospedale. Non assimilavo i farmaci della tiroide, ma risultavo negativa a celiachia e problemi di malassorbimento. A seguito di alcune problematiche di salute, fra cui la febbre a 37.4 per 4 anni, sono stata ricoverata a immunologia dove mi hanno diagnosticato un immuno deficienza a seguito di terapia radiometabolica.
    Pesavo 57 kg ma avevo una taglia 48, l’endocrinologo sospettando la celiachia mi ha fatto ripetere esame del sangue e gastroscopia, entrambi negativi sebbene ho le IGA a 40 invece di 70 e il gastrologo mi disse che secondo lui i villi erano rovinati. Effettuai dei test del sangue da una nutrizionista ed uscì intolleranza a tutto ciò che contiene glutine e grano, mostrati ad endocrinologia, nel dubbio mi han fatto effettuare il test del DNA, risultando la presenza , seppur minima di tutti e tre gli enzimi.
    Come ho interrotto l’assunzione di glutine ho perso 3 taglie in meno di un mese, senza perdere un etto di peso,ho smesso di avere crampi atroci alla pancia, di vomitare, di avere attacchi di panico, e pure la situazione ormonale è leggermente migliorata. I farmaci della tiroide hanno iniziato a funzionare come dovevano.
    Quest’estate mi sono operata a un melanoma, e ho avuto dei problemi. Da quel momento sono intollerante al mondo e ho ripreso a gonfiare. Ha consigli?

    RISPOSTA

    Cara Lucia,
    ho diversi pazienti con storie analoghe alla sua. Poichè è seguita a Careggi, anzichè trarre conclusioni dalla sua lettera, preferirei prima vederla; in particolare vorrei vedere la risposta dell’esame istologico, la lettera di dimissione dei miei colleghi immunologi e, infine, i risultati dell’analisi genetica. E’ veramente probabile che possa essere affetta da Immunodeficienza Comune Variabile (IDCV) e non-celiac gluten-sensitivity. Sono rimasto inoltre colpito dal problema del melanoma, su cui spero di intraprendere al più presto uno studio in collaborazione con il Prof. Nicola Pimpinelli della Clinica Dermatologica di Firenze.
    Cordiali saluti
    Prof. Antonio Calabrò