DOMANDA
da anni soffro di episodi ricorrenti di lombosciatalgia acuta , anzi più spesso lombocruralgia, se si può dire, alternati a periodi di dolore più blando ma sempre latente. Da un anno il dolore è costante , giornaliero, per me camminare o stare in piedi è notevole sofferenza.
La RNM eseguita lo scorso luglio ’11 ha rilevato: a livello L3-L4 disco invertebrale disidratato con protrusione circonferenziale e restringimento bilaterale dei forami di coniugazione; tra L4-L5 protrusione discale mediana e paramediana dx con impronta post. sul sacco durale e impegno intraforaminale bilat.prevalente dx; tra L5-S1 protrusione discale ad ampio raggio con impronta sui recessi radicolari di S1 bilateralmente , restringimento bilaterale dei forami di coniugazione.Il canale spinale presenta calibro ristretto tra L4-S1 con degenerazione sinovitica infiammatoria delle faccette articolari posteriori e ispessimento dei legamenti gialli; dopo un anno di farmaci di tutti i tipi, antinfiammatori, miorilassanti, cortisonici assunti in vari modi, x via orale, iniezione intramuscolare o diretta alle vertebre interessate , unitamente a ossigeno-ozono terapia (per un breve periodo xchè ho avuto problematici effetti collaterali), idrokinesiterapia , sono al punto di partenza: mi aiuti per favore, ad indicarmi cosa devo fare ora, quali terapie , interventi , qualsiasi cosa mi serva per far cessare il dolore, ho 45 anni e ne devo venire fuori; Grazie per l’attenzione cordiali saluti, Claudia
RISPOSTA
Cara Lettrice,
vista la lunghezza della storia clinica e la refrattarietà alle terapia (molteplici) che lei ha provato e visto che, immagino, la sua qualità di vita ne risente, è ragionevole pensare all’intervento chirurgico.
Probabilmente (non avendo a disposizione le radiografie è impossibile esprimersi con certezza) è la stensoi del canale il suo problema e pertanto andrebbe proposto un intervento a scopo decompressivo più che una discectomia semplice.
Distinti saluti
Paolo Gaetani
