DOMANDA
Gent.mo Prof, mia madre, 69 anni, è affetta da sclerodermia dal 1991 e cardiopatica (3 bypass). Ha subito un intervento di ancoraggio del tendine d’achille su una gamba poliomelitica nel 2013. Da allora è su sedia a rotelle e non cammina a causa della difficoltà di rimarginazione della ferita post operatoria. Nei tamponi fatti hanno riscontrato la presenza di Staphylococco aureus e ha effettuato le terapie antibiotiche con Targosid 200 nel dicembre 2013 per 10 gg, poi Targosid + Bacrtim per 10 gg nel febbraio 2014, e Maxipime 1000 nell’aprile 2014. Nell’ultimo tampone di dicembre 2014 risulta ancora presente questo virus…. Medica la ferita con amuchina e Fucidin 20 mg. Ha sempre brividi specie di notte e a dicembre anche influenza a 38,8 con brividi. Ultima informazione: prende quotidianamente Lansox 30, Lasix 25, Cardicor 2.5, 1/2 Deltacortene 5, Coverlam 10mg/5 mg e cardioaspirina, ed è allergica a Calciparina e derivati e zyloric. L’ortopedico ha sostenuto che potrebbe esserci infezione a livello del perno che ha utilizzato per l’ancoraggio del tendine e che quindi andrebbe operata di nuovo, ma a quel punto potrebbe restare con una ferita ancora più grande. Potrebbe consigliarmi cosa fare, e anche se c’è un centro in Puglia oppure a Roma dove eventualmente rivolgermi? Grazie
RISPOSTA
Sicuramente le terapie antibiotiche sono state effettuate per periodi troppo brevi, essendo in questi casi della durata di mesi per via orale.
In questi casi sarebbe opportuno che l’ortopedico lavorasse insieme ad un infettivologo, per cui le consiglio un centro dove coesitono queste due specialità. Per quanto riguarda l a Puglia ad esempio l’Università di Bari può essere un buon centro.
Cordiali saluti
Prof Antonio Volpi