DOMANDA
salve, ho 33 anni e due anni fa ho subito un intervento di stabilizzazione s1-l4.
vorrei chiedere se è possibile fare attività sportiva?
se si, quale?
E’ normale che io avverta ancora formicolio ai piedi?
per gli esercizi di postura mi consiglia un fisioterapista o può andar bene anche un qualificato in palestra.
Grazie anticipatamente
RISPOSTA
Ecco i consigli utili per lei.
Informazione: deve conoscere la sua colonna vertebrale, in particolare le sue benefiche curve fisiologiche. In particolare, per stare bene deve imparare a mantenere la benefica lordosi lombare nelle posture, nei movimenti, negli sforzi, nelle attività sportive e nel riposo.
Riposo notturno: se dorme sul fianco eviti la posizione fetale, ma tenga gli arti inferiori semitesi in modo da evitare la flessione della colonna; è meglio dormire in posizione supina (sul dorso.
Lavoro: se lavora seduto utilizzi bene una sedia ergonomica dotata di supporto lombare e cerchi di lavorare mantenendo la lordosi lombare.
Tempo libero: deve imparare a fare anche i più semplici movimenti quotidiani come lavarsi e vestirsi senza curvare la schiena.
Esercizi di ginnastica: gli esercizi devono essere mirati a prendere coscienza della colonna vertebrale, per imparare a controllarla e usarla bene nelle posture e nei movimenti quotidiani.
Completi il programma con la ricerca della massima funzionalità degli arti superiori e inferiori: essi devono essere forti ed elastici per compensare la riduzione di funzionalità della colonna che è stata irrigidita parzialmente con l’intervento.
Oltre a ridurre il dolore e a ripristinare la funzionalità del rachide il programma di rieducazione serve a riacquistare piena fiducia nelle proprie capacità, a riprendere senza difficoltà la propria attività lavorativa e sportiva e a prevenire le possibili complicazioni conseguenti all’intervento chirurgico.
Attività motoria e sportiva
Cammini tutti i giorni a passo svelto per almeno mezz’ora.
Quando camminare diventa difficile per la presenza di sovrappeso, lombalgia o disturbi agli arti inferiori diventa utile aiutarsi con i bastoncini proposti dal Nordic Walking.
Quando riuscirà a camminare a passo svelto per almeno un’ora, se non è in sovrappeso e non ha lombalgia, può iniziare a correre con gradualità.
Il ciclismo può essere consentito, con le limitazioni dovute alla postura in flessione prolungata. È meglio che non usi il manubrio da corsa, ma quello da passeggio.
Il nuoto si presta più di ogni altro sport ad una azione preventiva dei dolori vertebrali, poiché richiede scioltezza, elasticità e contrazioni non violente. Prerogativa del nuoto consiste nel fatto che libera il corpo dalla forza di gravità, costituendo per la colonna un riposo attivo e dinamico al tempo stesso.
Tuttavia, occorre precisare che il nuoto pur essendo un’attività sportiva validissima non ha nei confronti della colonna vertebrale quelle qualità terapeutiche che in passato gli sono state attribuite.
Il soggetto che soffre di algie vertebrali va educato e allenato a muoversi in armonia ed equilibrio al di fuori dell’acqua e a vincere la forza di gravità nelle posizioni e nei movimenti quotidiani.
Questi obiettivi possono essere raggiunti con gli esercizi di educazione posturale e di stabilizzazione del rachide, abbinati alla pratica degli sport in carico.
Seguendo questo programma il suo formicolio ai piedi dovrebbe gradualmente attenuarsi.
Cordiali saluti
Benedetto Toso