DOMANDA
Buonasera prof.re,
le scrivo per chiederle un consulto in merito a problemi prostatici di cui soffre mio padre.
I primi dolori comparsi hanno avuto luogo a luglio con successive visite mediche e analisi gli sono stati somministrati i seguenti farmaci:
TAMSULOSIN TEVA
AVODART 0,5 mg
SILODY 8 mg
PERMIXON (10 gg fa)
Nonostante le varie pastiglie somministrategli con il passare dei mesi i dolori non sono scomparsi anzi sono aumentati con maggior frequenza e dolore costringendolo a restare sveglio durante la notte.
Il vero problema sono per lui i forti dolori alla prostata che compaiono e scompaiono durante l’arco della giornata assumendo maggiore intensità la sera, mentre non soffre di problemi di urinazione.
Nonostante sia coscente e gli sia stato ripetuto dal medico e dallo specialista che tali dolori necessitano di tempo per migliorare o scomparire volevo sapere se secondo lei non sia comunque il caso di prendere in considerazione la possibilità di un operazione.
Inoltre volevo capire se tali problemi possono essere causati dall’alimentazione.
Avrebbe utili consigli per prevenire o ridurre tali attacchi?
La ringrazio
Silvia
RISPOSTA
Cara Sig Silvia,
penso che sia indispensabile per il suò papà fare una ecografia addome con valutazione del residuo post-minzionale, una uroflussimetria ed un PSA.
Con questi esami si faccia visitare dal suo urologo di fiducia.
Saluti cari
Cesare Scoffone