IPERTENSIONE

    DOMANDA

    salve dott,sono 1 donna di 46 anni: da 2 gg prendo pastiglia per ipertensione (karvea 150 mg).nessuno della mia famiglia ha ipertensione anzi pressione bassa (hanno 70/110circa) nessun parente(siamo tanti soffre di questo, dA alcuni anni prendo ormoni per problemi all’ utero forse mi ha alzato la pressione.. ma fino all’anno scorso con dieta di sale e movimento sono riuscita a teneral sotto controllo 85/90-140) quest’estate con il caldo e senza ormoni er 75/80 – 120/130… io pensavo fosse a posto e non sono piu’ stata attenta al cibo. poi da qualche mese ho ripreso la cura di ormoni. stress sul lavoro ecc.. poi influenza ed essendo asmatica ho preso bronco dilatatori cortisone ed antiinfiammatori e un giorno al lavoro stavo male mi girava la testa vedevo male e se anche la mia dott.ssa ha detto che erano cervicali (e’possibile) io credo fosse la pressione che dopo averla misurata ewra 100/160 il giorno dopo 90/160 e poi 98/160… la mia dott non voleva ordinarla, dice che e’l’effetto del cortisone del freddo degli ormoni che non mi muovo e che se mi metto di impegno a camminare dimagrire ecc, posso rimediare…ma io ho preso paura e l’ho voluta ma ODIo l’idea di essere dipemdente dalla pastiglia e se avessi avuto un po’ di tempo mi sarei impegnata per rimediare…ora chiedo: se dimagrisco cammino ora non prendo piu’ cortisone ecc. posso eliminarla? la mia dott.ssa dice di si ma spesso sento dire che quando si inizia non si PUO’ PIU’ SMETTERE. E COSI?? GRAZIE MILLE DOTT..

    RISPOSTA

    E’ certamente possibile che i fattori da lei citati abbiano contribuito all’elevazione della pressione arteriosa. Non c’è dubbio che uno stile di vita più curato, la correzione del sovrappeso e un apporto sodico basso possano aiutare a risolvere il problema. Tuttavia, visto che dalle sue parole sembra che l’applicazione di queste misure igienico-dietetiche sia tutt’altro che costante e che continua ad assumere farmaci che possono favorire un innalzamento pressorio, penso che sia bene tenere intanto la pressione sotto controllo con la terapia già prescritta. In futuro, se riuscirà ad eliminare i fattori potenzialmente nocivi e ad applicare con costanza le misure igienico-dietetiche, è possibile che non abbia più necessità di assumere il farmaco. Non esiste una dipendenza dal farmaco una volta che ha cominciato ad assumerlo: il fatto che i farmaci possano essere dismessi piuttosto raramente dipende invece dal fatto che l’ipertensione , una volta manifestatasi, più difficilmente regredisce. In altre parole, sarebbe meglio prevenirla, ma, una volta presente, è necessario curarla. Allorché sarà stabilmente sotto controllo, si potrà gradualmente provare a ridurre i farmaci per vedere se se ne potrà farne a meno. Non accade molto spesso ma non è impossibile.