DOMANDA
Buonasera Dott.ssa, vorrei cercare di capire qualcosa in più rispetto al problema che ha mia suocera, età 60 anni. Siccome non sentiva gli odori e aveva problemi di respirazione, si è recata da un otorino che le ha consigliato di operarsi ai turbinati, dicendole però che non avrebbe comunque risolto il problema degli odori. Per scrupolo, come esame, le ha prescritto una RM al cranio. Tale risonanza è stata effettuata il 15/02/2011 e l’esito è stato il seguente: alcuni nuclei di elevato segnale nelle sequenze a TR lungo si apprezzano a carico della sostanza bianca sottocorticale e profonda bilaterale da riferire a focolai gliotici su base vascolare ipoperfusiva cronica. Area ovalare di elevato segnale in T2 e FLAIR, di non univoca interpretazione diagnostica ma da riferire, i prima ipotesi, a focolaio gliotico ischemico, si apprezzano in corrispondenza del centro semiovale destro. Non si osservano alterazioni del segnale del tessuto nervoso da riferire a lesioni in fase acuta/subacuta.
RISPOSTA
Cara Alessa,
la RM cerebrale eseguita da sua suocera non giustifica il disturbo dell’olfatto riferito, che è senz’altro un problema neurologico. Sarebbe importante sapere sela sign. ha avuto traumi cranici o se ha patologie che possano provocare neuropatie (anche l’olfatto è veicololato da un nervo), come il diabete.
Un’altra possibilità più remota: talvolta il disturbo dell’olfatto può essere un primo segno di Morbo di Parkinson o parkinsonismo, ma questo il suo neurologo lo può valutare con una visita neurologica.
Auguri