DOMANDA
Gentile Dott. Della Bella
sono una ragazza di 32 anni.Dal 2007 ho episodi di aritmie SV recidivanti durante attività sportiva (tachi. fino a 250 bpm per anche un’ora).Esami fatti: elettrocardiogramma, ecocardiogramma (nella norma: lieve anomalia valvolare-sottovalvolare mitralica con prolasso parcellare dei lembi,piccolo aneurisma della fossa ovale),holter con TPSv 40 min con FC 250 bpm. studio elettrofisiologico transesofageo con induzione di tachi. atriale 250 bpm.Studio elettrofisiologico endocavitario(NAVX):induzione di 3 forme di tachi. atriale (in una forma attivazione precoce e livello del setto posteriore alto).Hanno eseguito alcune erogazioni inefficaci.Ho tentato diversi farmaci (tildiem, atenolo, almarytm, rytmonorm) ma inefficaci.Ora comincio terapia con Multaq.Mi chiedo:è un “rischio” avere tachi. elevate con regolarità e ripetute nel tempo o posso continuare a fare attività fisica (trekking, MTB, spinning, corsa)?Mi consiglia di ritentare ablazione?Grazie valeria
RISPOSTA
Gentile paziente,
il consiglio è quello di provare una seconda ablazione, magari con metodiche più sofisticate. In secondo luogo è necessario riesaminare la sua documentazione per capire se esiste una qualche condizione anatomica che favorisce l’insorgenza di tutte queste aritmie (che non sono così diffuse alla sua età). Il rischio delle tachicardie è indiretto, poichè nel corso degli anni avere tutti questi episodi di tachicardia può sfiancare il cuore e logorarne la funzione di pompa.
Distinti saluti
Dr. paolo Della Bella