Quali sono le conseguenze della sindrome di Gilbert?

    DOMANDA

    Buon giorno, vorrei sottoporle l’esito dell’esame
    emocromocitometrico che ha evidenziato i seguenti valori:
    Bilirubina Tot…… 2,50mg/dl val. di riferim. 0,2 – 1,2
    Bilirubina Dir…….0,70mg/dl ” ” 0,0 – 0,5
    Bilirubina Ind…….1,80mg/dl ” ” fino a 1,00
    Elettroforesi delle proteine Gamma.10,50% ” ” 10,7 – 20,3
    Tutto il resto nella norma.
    Gli esami riguardano un uomo di anni 30 operato di colecistectomia nel 2004.
    GLi esami periodici degli anni precedenti hanno sempre registrato una Bilirubina Tot. tra 1,70 e 1,90
    Bilirubina Dir. tra 0,60 e 0,80
    Bilirubina Ind. tra 1,30 e 1,50
    Il medico di base ha supposto Sindrome di Gilbert e non sono stati proposti ulteriori di approfondimento.Per tale sindrome occorrono degli esami specifici o cure o precauzioni specifiche? Cosa comporta?
    Ringrazio per quanto vorrà chiarire e tranquillizare
    Cordiali saluti

    RISPOSTA

    Gentilissimo lettore,
    la Sindrome di Gilbert è in effetti una condizione benigna su base genetica nella quale si riscontra un aumento isolato della bilirubina indiretta in assenza di altre alterazioni (emocromo normale e tutti i test di funzione epatica normali) . Il metodo di diagnosi utilizzato in passato era quello di ripetere la determinazione della bilirubina dopo 24 ore di digiuno. In questo caso la bilirubina indiretta aumenta ulteriormente. Oggi esiste anche un test genetico di congerma che valuta l’UGT1A1 per la diagnosi di Gilbert. Puo’ avere rilevanza solo perche’ anche il metabolismo di alcuni farmaci puo’ essere un po’ piu’ lento e quindi il medico di base è utile ne sia a conoscenza. Cordiali saluti