Il trattamento delle varici degli arti inferiori: laser e radiofrequenza?

    DOMANDA

    Gent.mo dott. Casana Volendo risolvere al più presto la mia insufficienza venosa alla gamba dx con varici ad entrambe le gambe, considerato che sono state escluse sia la safenectomia sia la chirurgia conservativa della safena (chiva) La prego gentilmente di dirmi le eventuali differenze tra la fotocoagulazione laser della safena e la radiofrequenza e, se possibile, quale dei 2 interventi è fornito dal SSN e gli eventuali centri di eccellenza per l’una o l’altra metodica in Milano. Grazie. cordiali saluti

    RISPOSTA

    Gentile Utente, le tecniche chirurgiche per il trattamento delle varici possono essere raggruppate in due categorie principali: Tecniche ablative (Stripping safenico) e Trattamenti obliterativi endovascolari (Laser e Radiofrequenza). La metodica di occlusione della vena safena con la “tecnica della radiofrequenza” è oggi la metodica più innovativa e con minor complicanze per il trattamento delle varici degli arti inferiori. La tecnica chirurgica è estremamente semplice e di minima invasività. La tecnica si basa sulla proprietà fisica delle radiofrequenze di riscaldare i tessuti. Indicazioni La tecnica Closure è indicata in tutti i casi nei quali i pazienti soffrano di varici causate da un’insufficienza venosa del tronco della vena grande safena. Noi indichiamo la metodica soprattutto nei soggetti che abbiano necessità di una ripresa particolarmente rapida delle proprie attività lavorative o di relazione. Inoltre la tecnica è particolarmente indicata nei soggetti con rischio di infezione come i soggetti sovrappeso o diabetici, pazienti con rischio emorragico o che abbiamo intrapreso un trattamento anticoagulante o antiaggregante piastrinico. La metodica ha dato risultati eccellenti e data la maneggevolezza, la semplicità, la standardizzazione e l’assenza di effetti collaterali si pone ai vertici delle tecniche endovascolari nella cura delle varici degli arti inferiori. L’intervento è definito in Regione Lombardia con il termine di BOCA (Intervento a Bassa Operatività Chirurgica Assistenziale). Il Paziente viene dimesso nella stessa giornata in cui esegue l’intervento. Pertanto è da considerarsi un intervento di “day-surgery”. L’intervento viene generalmente effettuato in anestesia “subaracnoidea selettiva”. Esiste anche la possibilià per la tecnica della radiofrequenza di utilizzare l’anestesia locoregionale. Nel corso del prericovero, sarà cura del Medico Anestesista offrire al Paziente le delucidazione per l’anestesia e valutare la migliore soluzione per il Paziente. Questo intervento mininvasivo viene eseguito c/o l’Istituto Auxologico Italiano IRCCS in regime di SSN, Struttura che viene considerata “centro di riferimento” per questa metodica chirurgica. Per saperne di più, e conoscere le differenze rispetto ad un trattamento laser, la invito a consultare il sito web www.flebologia-radiofrequenza.com e/o www.renatocasana.it dove troverà risposta ai suoi quesiti e utili informazioni sulle problematiche flebologiche. Cordialità. Dott. R. Casana