uscite e visite per un prematuro

    DOMANDA

    salve,mio figlio andrea è nato il 15/10 di 34+4 settimane,dopo 9 giorni di incubatrice è tornato a casa. il bambino, a parte qualche colichetta,sta bene da 2,230 kg alla nascita adesso è 3,300,si nutre con il latte artificiale,ma sia all’Utin del Policlinico sia la pediatra mi hanno sconsigliato visite di amici e parenti e uscite tranne che per visite mediche o per portarlo dai nonni almeno fino a 5-6 mesi di età,quindi in primavera. per le visite comprendo il rischio,ma per una passeggiatina con una giornata di sole (abito in sicilia sul mare)tiepida non capisco il rischio.la pediatra parla di presenza di idrocarburi che possono creare problemi celebrali.io ho paura che questa prevenzione sia eccessiva e il suo sistema immunitario ne risenta.grazie.

    RISPOSTA

    Gentile Mamma, seppure sia vero che i prematuri, anche quelli con lieve prematurità come Andrea, abbiano una maggiore predisposizione alle infezioni soprattutto quelle delle vie respiratorie, le raccomandazioni che le sono state date sembrano anche a me eccessive. Certamente evitare i parenti e gli amici con il raffreddore è buona norma, ma meglio ancora lavarsi le mani dopo essersi soffiati il naso perchè si ha il raffreddore. Altrettanto utile può essere che i genitori si vaccinino contro l’influenza. Per il resto sono personalmente favorevole alle passeggiate che sollevano oltretutto anche l’umore materno oltre ad apportare vitamina D. Per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico da idrocarburi, a meno che non abiti vicino ad una raffineria dove potrebbe essere più elevato, o si trovi a far passeggiate ai bordi di una strada di grande traffico, questo è oramai ubiquitario e mi sembra improponibile evitarlo stando chiusi in casa. Peraltro il cervello continua a maturare anche dopo i 5-6 mesi per cui il limite temporale impostole non basterebbe comunque ad evitare un potenziale effetto negativo sullo sviluppo cerebrale.