IPODENSITA’ DELLA SELLA TURCICA (EMPTY SELLA)

    DOMANDA

    Salve, mio nonno ha 77 anni e da qualche mese sono comparsi dei problemi:
    -fatica a muoversi, non ha forza nelle braccia e trascina i piedi
    -lamenta dei dolori alle gambe
    -il tono della voce è calato ed è diventato rauco
    -ha difficoltà nell’esprimersi e sembra che non riesca a dire precisamente quello che sta pensando
    -ha perso15kg in pochi mesi e non ha più interesse verso il cibo
    Abbiamo fatto le analisi del sangue che hanno evidenziato una carenza di vitamina b12 e di acido folico a cui stiamo provvedendo con gli integratori e abbiamo effettuato una TAC da cui è emerso questo: “L’indagine non ha messo in evidenza lesioni espansive in sede sopra- sottotentoriale nè alterazioni della normale tomodensitometria cranio-encefalica nè immagini riferibili a lesioni vascolari in fase acuta. Segni di atrofia cortico-sottocorticale. Ipodensità della sella turcica (empty sella). Sistema ventricolare normoteso in asse rispetto alla linea mediana. Opportuno eseguire indagine di controllo salvo diversa indicazione clinica.”
    Ha fatto3visite neurologiche e inizialmente il medico ha pensato al morbo di parkinson, non tenendo conto della “empty sella”.
    Durante l’ultima visita ha ritirato la sua diagnosi e non è più convinto sul parkinson.
    La domanda che faccio a lei è:questi disturbi potrebbero essere collegati all’empty sella e quindi sarebbe opportuna una visita dall’endocrinologo?
    Si potrebbe trattare di ipotiroidismo o comunque di qualcosa legato alla tiroide?
    La ringrazio!!!

    RISPOSTA

    La sella vuota è nella quasi totalità dei casi sintomatica e molto di radoi si associa a ipofunzione ipofisaria. Non è inutile misurare TSH FT4 e FT3 . I sintomi che lei racconta possono essere correlati all’ipotiroidismo che, in rari casi, può essere centrale e quindi correlato alla sella vuota(di rado). Utile uno studio della funzione ipofisaria (GH, SmC, Cortisolo e ACTH, gonadotropine…) Utile ma, preliminarmente, ne parlerei con un endocrinologo.