Emorroide esterna

    DOMANDA

    Gentilissimo Dottor Calabrò,
    mi permetto di disturbarla perchè da sabato scorso ho notato la presenza di un emorroide esterna, non sanguina e non mi ha mai provocato dolore, solo un leggero fasidio iniziale.
    Ho cominciato a utilizzare da subito la pomata proctolyn fino a giovedì,dopodichè ieri ho iniziato l’uso della preparazione H (l’altra l’avevo terminata ma era l’unica di cui disponevo in casa) che so essere un’ ottima crema per questo fastidioso problema. Da giovedì ho anche iniziato l’assunzione di fitoroyd opercoli dell’Aboca,consigliatami dalla farmacista (per la prima settimana 2 opercoli per 2 volte al giorno e poi 1 solo per due volte al giorno). Ancora niente saguinamento o dolore fortunatamente, ogni tanto provo a farla rientrare manualmente ma dopo un pochino spunta nuovamente. Volevo chiederle se è qualcosa di cui devo preoccuparmi, se può succedere che anche con le creme dopo una settimana non sia ancora rientrata e se mi consiglia di continuare con la crema e le pastiglie sopra indicate. Vorrei tranquillizzarmi, ecco!
    La ringrazio infinitamente per la Sua attenzione,
    Le auguro una splendida giornata.
    Codialmente,
    Manuela

    RISPOSTA

    Purtroppo non è possibile dare un parere specifico su una patologia riferita da pz senza un esame diretto della situazione (è capitato di trattare tumori anali con terapia per emorroidi per quadri clinici descritti telefonicamente o per mail…).
    Generalmente quando un gavocciolo emorroidari tende a procidere dall’ano può essere dovuto ad una sua semplice congestione o ad una sua tromosi (il sangue tende a coagularsi al suo interno). Nel primo caso con una terapia decongestionante, come quella da lei assunta, tende a far rientrare il caso in qualche giorno; in caso di trombosi emorroidaria, i tempi di recupero sono più lenti a causa dei tempi di trombolisi (discgregazione del trombo emorroidario) e sopprattutto deve essere trattato con farmaci che aiutino tale processo.
    Per la sua tranquillita, la invito quindi ad un consulto specialistico per osservare la sistuazione e per indicare la corretta terapia.
    Dr. Giuseppe Calabrò