DOMANDA
Buongiorno dottoressa,
sono anni che soffro di peli incarniti nella zona inguinale.
Alcuni riesco a levarli tarmite pinzetta, ma in un punto in particolare il o i peli sono entrati in profondità e, soprattutto durante il periodo pre-mestruale, si infiammano molto; risultato: gonfiore e dolore di tutta la parte interessata.
Ho avuto in passato il brutto vizio di cercare di far uscire i peli strizzando con le dita, provocando l’effetto contrario.
La prego di consigliarmi un metodo, possibilmente non invasivo, per far fuoriuscire i peli incarniti così in profondità.
La ringrazio per la Sua disponibilità e il Suo importante aiuto.
Saluti
Paola
RISPOSTA
Gentilissima Paola,
il trattamento da lei effettuato ha,sicuramente,complicato le cose.Comunque,il suggerimento che posso darle é innanzitutto lasciare ricrescere i peli ed avvalersi di metodi epilatori alternativi come ad esempio l’elettrolisi o la rimozione laser, in cui si rallenta o s’impedisce al pelo di ricrescere.
Quando i peli incarniti dovessero essere causa d’infezione, il medico può prescrivere una cura antibiotica da applicare quotidianamente, anche più volte al giorno, sulla zona cutanea colpita. Gli antibiotici orali come l’eritromicina e la clindamicina possono essere prescritti quando i peli incarniti degenerano in pustole infarcite di pus ed ascessi cutanei.
L’utilizzo di corticosteroidi topici è riservato ai casi gravi, in cui i peli incarniti generano infiammazione e disagio considerevoli.
Ancora, le creme formulate con acido cogico, acido salicilico, acido glicolico, idrochinone possono essere somministrate (previa indicazione del medico) per prevenire o per curare l’alterazione cromatica indotta dalla crescita indiscriminata dei peli incarniti.
Nella speranza di aver soddisfatto il suo quesito la ringrazio e saluto cordialmente.
Dott.ssa Rosa Lucia Filippelli