DOMANDA
Gentile dottore,
a mia madre è stata diagnosticato il Morbo di Still, dopo tre ricoveri per iperpiressia(39.5 °)e forti dolori alle articolazioni.
In un mese e mezzo sono stati eseguiti vari esami (compresa TAC Total Body e ECG cuore e addome)negativi.
I valori del sangue però indicavano VES e Transaminasi molto elevate, insieme ad altri indicatori di infiammazioni.
La febbre è durata per circa un mese e mezzo, con qualche giorno di “guarigione” tra un ricovero e l’altro.
Da circa un mese e mezzo è in cura con DELTACORTENE (25 mg, 1/2 cps al giorno; tra qualche giorno diminuirà progressivamente – 1/2 e 1/4 a giorni alterni – per passare poi a 1/4), DBASE 1 volta a settimana e CELEBREX per tre settimane.
Quali effetti può avere l’uso prolungato di cortisone? E’ normale in questi casi? Sono preoccupato per le sue difese.
Le condizioni sono molto migliorate, anche i valori del sangue (ultimo controllo un mese fa), che però indicano ancora VES=28, Prot.C Reatt. 36.5,Ferritina 359. Grazi
RISPOSTA
Egr.signore,
Il m.di Still è una malattia rara, soprattutto nell’anziano. Dagli elementi da Lei esposti, la diagnosi fatta dai colleghi sembra giustificata, come dimostrerebbe anche la buona risposta alla terapia. Il cortisone non deve preoccupare, soprattutto a quelle dosi, che peraltro saranno ulteriormente ridotte. A proposito dei suoi eventuali effetti indesiderati, a lunga distanza di tempo qualche preoccupazione potrebbe derivare per l’osso, con possibile osteoporosi. Ma mi sembra che i medici abbiano pensato a questo, visto che le hanno prescritto la vitamina D. In ogni modo, è bene che la sig.ra esegua periodicamente una densitometria ossea.
La saluto cordialmente