enantone 11,25 : solo o no 2

    DOMANDA

    Gent.mo prof. Sciarra Faccio seguito al mio quesito ( enantone 11,25: solo o no),pubblicato incompleto,e alla Sua gradita risposta per chiederle se la RM addome-pelvi và fatta con mdc. In tal caso faccio presente di avere il midollo con Ipoplasia di grado lieve con lieve disematopoiesi e il mdc potrebbe creare ulteriori problemi al midollo. Infine Le chiedo, la sospensione del BAT non farebbe crescere il testosterone e, quindi, alimentare il K prostatico? Non ci sarebbero altre soluzioni per “bloccare” il testosterone?Grazie

    RISPOSTA

    Buongiorno,
    si la risonanza magnetica multiparametrica utilizza del mezzo di contrasto.
    Va valutato con i colleghi radiologhi ed i suoi medici curanti ematologi , se compatibile con la sua condizione.
    Il concetto di terapia intermittente (fasi di sospensione alternate a fasi di terapia di blocco androgenico) e’ quello proprio di rifar salire i livelli di testosterone nelle fasi di terapia in maniera di mantenere il tumore in uno stato di ormono dipendenza. Un uso continuo prolungato del blocco androgenico potrebbe favorire una crescita del tumore piu’ ormono indipendente e quindi meno controllabile.
    Per comprendere queste terapie bisogna aver ben chiaro un concveto di base:
    non esistono al momento terapie mediche RISOLUTIVE per il tumore prostatico, cioe’ che possano curare definitivamente dal tumore. Tutte le terapie rallentano solo la crescita tumorale ed inevitabilmente ad un certo punto il tumore diverra’ resistente alla terapia.
    Quindi non e’ valido il concetto : utilizzo la terapia piu’ forte dall’inizio per curare definitivamente il tumore. Se utilizzo la terapia piu’ forte subito, ugualmente il tumore diverra’ dopo un certo periodo di tempo resistente ad essa e dopo nonabbiamo piu’ altre opzioni da usare.
    Ecco perche’ si usa una terapia sequenziale che inizia da quella piu’ semplice e poi, quando il tumore non risponde piu’, viene sostituita da terapie man mano piu’ pesanti.
    Il concetto di terapia intermittente entra sempre in questa logica.
    Cordiali saluti
    Prof Alessandro Sciarra
    Prostate cancer Unit
    Policlinico Umberto I
    Universita’ sapienza
    Roma