Melanoma in situ

    DOMANDA

    Gentile dott.ssa,le scrivo per avere un parere riguardo al caso di mia madre(54 anni).Nel mese di gennaio ha eseguito un esame istologico su un piccolo frammento di neoformazione cutanea su piede destro.Dal campione prelevato è risultata la seguente diagnosi:Materiale inviato:Neoformazione piede destro.Diagnosi:ESIGUO CAMPIONE COMPRENDENTE LAMINA DI EPITELIO PAVIMENTOSO COMPOSTO IPERCHERATOSICO E FRAMMENTO DI TESSUTO FIBROCONNETTIVALE CON INFILTRAZIONE FLOGISTICA CRONICA. ASSENZA DI NOTIZIE CLINICHE.SI REPERTANO,ALTRESI’,ALCUNI NIDI DI ELEMENTI ATIPICI POSITIVI PER S100 E HMB45.L’ESEGUITA’ DEL PRELIEVO NON CONSENTE ULTERIORI VALUTAZIONI.Dopo aver ricevuto questa relazione di esame istologico,ha asportato tutta la parte in questione per farla analizzare meglio, poiché l’esiguità del frammento prelevato non consentiva di stabilire di cosa si trattasse.In seguito all’asportazione totale è stata rilasciata la seguente relazione: Materiale inviato:NEOFORMAZIONE CUTANEA.Esame Macroscopico:LEMBO CUTANEO DI CM 2 DI ASSE MAGGIORE,A SUPERFICIE IRREGOLARE DI COLORE GRIGIASTRO.Diagnosi:QUADRO ISTOLOGICO DI PARTICOLARE DIFFICOLTA’DIAGNOSTICA.IL NOSTRO PARERE DIAGNOSTICO E’ IL SEGUENTE:MELANOMA CUTANEO IN SITU.INDENNI I MARGINI DI RESEZIONE CHIRURGICA.In seguito si è sviluppata un’infezione,adesso dopo 2 mesi mia madre avverte forti fitte alla ferita.Quali esami consiglia di fare adesso?Ci sono lacune nel trattamento? A cosa possono essere dovute le fitte?
    La ringrazio

    RISPOSTA

    Gentile Signora,
    da quello che mi descrive mi sembra che il tutto debba essere attribuito ad una complicanza dell’intervento. A parte la possibilità che la ferita si infetti posticipando anche di molto il processo di cicatrizzazione, alcune volte succede che nel periodo successivo si avverta, nell’area sottoposta ad intervento chirurgico, una sensazione di fastidio o dolore o di mancanza di sensibilità che passano dopo mesi e mesi. Questo è causato dall’intervento stesso e dalla ampiezza del taglio. Direi però che per essere più tranquilli dovrebbe fare nuovamente una visita ma può fare anche un’ecografia proprio nella sede della cicatrice, che permette di vedere i tessuti molli sottostanti. Come saprà l’ecografia è una tecnica non invasiva e affidabile. Infine, per la prognosi del melanoma n situ può stare tranquilla perchè in questi casi l’intervento chirurgico è risolutivo e non deve fare altre indagini strumentali. Se è un soggetto a rischio deve solo entrare in un programma di follow-up con visite periodiche dal dermatologo.
    Distinti saluti