DOMANDA
Gentile Dott.ssa,
scrivo per chiederLe qualche chiarimento.
Dopo alcuni anni sono riuscita finalmente a risolvere alcuni problemi allo stomaco, ma purtroppo in questi anni ho completamento disimparato a mangiare correttamente. Mi è stato quindi consigliato di recarmi da un nutrizionista per farmi stilare un regime alimentare adeguato. Ho già sentito tre esperti, ma le risposte sono state alquanto differenti.Sono una studentessa universitaria di 21 anni, sono alta 1,58 m, peso 47 Kg. Ho una vita abbastanza sedentaria, passo in media 5 ore al giorno a lezione, altre 3-4 a studiare, un paio d’ore in macchina. Cerco comunque di tenermi attiva e anche se non pratico un’attività fisica costante, in media cammino 20 minuti alla mattina per andare a lezione e alla sera pratico una mezz’ora di camminata veloce o attività aerobica (es.ballo), tutti i giorni tranne Sabato e Domenica.
Questi sono i valori che mi ha dato il nutrizionista:
M. GRASSA=13,8%
M. MAGRA=40,9%
IDRATAZIONE=65,4%
Ho le idee parecchio confuse per quanto riguarda il mio fabbisogno energetico: un esperto mi ha detto che non dovrei superare le 1600 Kcal giornaliere, un altro che dovrei stare sopra le 2000, mentre l’ultimo mi ha detto che dovrei mantenermi sulle 1900. I valori sono abbastanza diversi e, ripeto, non sapendo ormai più quanto e come è giusto mangiare mi trovo parecchio in difficoltà. Lei cosa ne pensa?
Mi scuso per la la lunghezza del messaggio e La ringrazio in anticipo.
Cordiali Saluti
Licia
RISPOSTA
gentile lettrice,
non è ovviamente possibile fornirle specifici consigli, senza prima aver effettuato una visita medica specialistica. Le consiglio quindi di rivolgersi ad un centro ospedaliero di nutrizione clinica che possa adeguatamente seguirla per l’effettuazione di eventuali esami specialistici di approfondimento (ad esempio valutazione del metabolismo basale tramite calorimetria indiretta e valutazione mediante tecnica DEXA ( assorbimetria a raggi X a doppia energia) della composizione corporea , quindi massa magra e massa grassa e loro distribuzione) e possa poi formulare un adeguato schema dietoterapeutico che tenga conto delle sue abitudini alimentari e delle patologie da cui è affetta.
un cordiale saluto
prof mariangela rondanelli