epilessia mioclonica

    DOMANDA

    salve sono la mamma(disperata) di una ragazza di 14 anni,all’eta di 7 anni le è stata diagnosticata una epilessia mioclonica con crisi di assenza (20-30 crisi giornaliere).Ad oggi assume lamictal 45 mg al mattino e 40mg alla sera ;depakin crono 300 mattino-pomeriggio-sera.(1 per 3 )attualmente è controllata farmacologicamente e quindi non ha piu’crisi.Da circa 3 anni è subentrato un disturbo del comportamento ossessivo compulsivo e sopratutto aggressivo sono disperata non so più a chi rivolgermi dopo vari consulti non troviamo una “soluzione” non si riesce a controllare la sua aggressività fisica e verbale.Da 3 gioni assume risperdal al mattino 50mg.Se può aiutarmi !grazie

    RISPOSTA

    Gentile signora, il disturbo del comportamento che sua figlia ha iniziato a manifestare potrebbe avere un significato della ricerca di prevededibilità che la ragazza cerca di ottenere con i comportamenti ossessivi. Ogni deviazione dallo schema che lei si è immaginato le provoca instabilità, ansia e infine aggressività. Insieme alla terapia farmacologica, che trovo corretta (forse intende 0,5 mg di risperdal però), bisogna cercare di intervenire su un piano comportamentale, cercando di fornirle maggiore prevedibilità ad esempio sulla sua giornata, magari aiutandosi con schemi visivi, o con altri strumenti che dipendono dal suo livello cognitivo e funzionale. Sicuramente l’equipe che segue sua figlia la può aiutare, innanzitutto con una valutazione neuropsicologica e poi con consigli su come gestire le crisi di aggressività. I comportamenti problematici sono generalmente un modo che i ragazzi hanno per comunicarci un loro disagio, si deve trovare il modo per sostituire questo modo di comunicare con altri più funzionali. esiste molta letteratura sull’argomento, le parole chiave da cercare sono: comportamenti problematici, comunicazione, intervento cognitivo comportamentale.