DOMANDA
Egregio Prof. Sciarra, gradirei un suo prezioso parere.
Anni 63- Prostetectomia radicale giugno 2010/pT2b pN0-/nessuna terapia adiuvante.
PSA sett.2010= 0,1
PSA dice.2010= 0,4.
L’esame è stato fatto con il metodo ELETTROCHEMILUSCENZA ROCHE e con range convenzioanle (< 4,0), va bene? Inoltre possiamo già parlare di recidiva o il dato andrebbe confermato con il prox prelievo (tra 3 mesi?). Nel primo caso dovremmo già attivarci per effettuare RMN con spettroscopia e PET-TAC? La ringrazio anticipatamente, per l’attenzione che vorrà darmi….sono molto preoccupata….
RISPOSTA
bUONGIORNO,
il sospetto e’ quello di progressione biochimica dopo prostatectomia radicale. Deve essere confermato da un’altra determinazione del PSA ma non a 3 mesi ma a distanza di 15 giorni. Se 3 determinazioni successive dopo prostatectomia radiclae a distanza di 15 giorni l’una dall’altra confermano valori superiodi a 0.2 ng/ml, si parla di progressione biochimica. In questo caso e’ utile soprattutto una RMN con spettroscopia e quindi una PET-TC per cercare di verificare se si tratti di una recidiva locale (allora radioterapia) o una micrometastatizzazione a distanza (allora terpia medica di blocco androgenico). Puo’ succedere che entrambe risultino negative perche’ ancora il numero di cellule neoplastiche e’ limitato e non ancora aggregato a formare noduli evidenziabili all’imaging. In questo caso si tratta come una micrometastatizzazione a distanza iniziando il blocco androgenico, possibilmente in maniera intermittente.
Cordiali saluti
Prof Alessandro Sciarra
Prostate Unit Roma