DOMANDA
Gentile dott.Benech,
mi chiamo Ivano, ho 50 anni e risiedo in provincia di Torino.
Mi permetto di disturbarLa in quanto da qualche tempo soffro di sciatalgia alla gamba destra, con particolare fastidio nella zona del polpaccio, che si accentua durante ogni attività motoria. Il mio medico curante mi ha prescritto una Risonanza magnetica alla colonna lombo-sacrale, di cui Le riporto testualmente l’esito:
“Studio del rachide lombosacrale eseguito mediante sequenze pesate in T1 e T2. Indicazione clinica: lombosciatalgia da discopatia.
E’ abolita la fisiologica lordosi sul piano sagittale. Fenomeni di degenerazione e disidratazione coinvolgono le componenti discali comprese tra L1 e S1. Ad L2-L3 e L3-L4 si osservano protrusioni discali ad ampio raggio che tendono ad affiorare entro il recesso inferiore dei forami di coniugazione. A L4-L5 si osserva più ampia protrusione discale che presenta abbozzo erniario intraforaminale dx. Il disco L5-S1, assai ridotto in ampiezza, presenta protrusione discale posteriore ad ampio raggio senza determinare significativi rapporti con le strutture nervose adiacenti. Cisti periradicolari di Tarlov a livello sacrale.”
Le chiedo dunque un Suo parere sull’esito di cui sopra e se sia da ritenersi necessario, nella situazione descritta, l’intervento chirurgico o se, diversamente, possano essere adottate terapie differenti.
La ringrazio fin da ora e colgo l’occasione per inviarLe i miei migliori saluti
Ivano
RISPOSTA
Buonasera, premesso che una visita neurochirurgica in questo caso è piû che necessaria, in prima istanza opterei per una terapia conservativa medico/fisioterapica. In caso di scarso beneficio si può valutere un eventuale intervento