DOMANDA
Salve, sono un ragazzo di quasi sedici anni. A giugno, giocando a tennis, ho improvvisamente avvertito dolore alla parte bassa della schiena.
Sottovalutando l’entità del trauma, ho continuato a giocare. Il dolore è passato, mi sembra di ricordare, il giorno dopo. A luglio non ho avuto assolutamente nessun problema, anzi, ho giocato persino a calcio. Senonché a metà agosto, giocando a calcio, ho subito lo stesso trauma ma molto più intenso e diffuso. Nonostante ciò ho continuato a giocare. Nell’immediato, faticavo moltissimo addirittura a sedermi e, in generale, a piegarmi. Il dolore pian piano si è attutito, ma giocando anche nei giorni successivi si è puntualmente ripresentato. Adesso sto abbastanza bene, anche se avverto un po’ dolore quando mi piego. A dirla tutta, riesco a toccarmi, piegandomi, a stento le ginocchia, mentre prima arrivavo ai piedi con facilità. Ieri dopo aver giocato in porta a calcio (proprio per evitare uno sforzo eccessivo) ho comunque avvertito un po’ di fastidio. Sono stato dall’ortopedico la settimana scorsa, che mi ha diagnosticato un atteggiamento scoliotico, consigliandomi di fare basket o pallavolo. A me andrebbe benissimo, ma con questo dolore che mi tormenta posso fare ben poco. Leggendo au internet ho scoperto che si può trattare di uno strappo, di una contrattura o di uno stiramento. Dunque, cosa posso fare per essere sicuro circa l’entità del mio trauma? C’è qualche esercizio di riabilitazione? Nel frattempo applico un impacco di ghiaccio.
RISPOSTA
carissimo è difficile dare dei consigli senza una visita ( che per altro è gia stata fatta ) e degli accertamenti come almeno una radiografia
dopo la diagnosi segue la terapia e quindi una eventuakle fisioterapia specifica
Resto a Sua disposizione
Professor Nicola Portinaro