Foro ovale

    DOMANDA

    In maggio del 2011 mi è stata diagnosticata una emicrania aura, ho iniziato a prendere Cardioaspirin, poi ho effettuato una risonanza, dalla quale sono apparse delle ischemie pregresse.
    Ho fatto altri accertamenti per comprendere le cause e dopo aver effettuato una eco-cardiografia transesofagea, le conclusioni sono state le seguenti:
    atrio e auricola sinistra prive di formazioni trombotiche.
    Radice aortica di normali dimensioni con valvola tricuspide e continente.
    Aorta ascendente, arco e tratto discendente di normali dimensioni senza ateromasia parietale significativa.
    Valvola mitralica normoconformata.
    Setto interatriale non aneurismatico con forame ovale pervio.
    Durante la manovra di valsalva e concomitante infusione di soluzione fisiologica agitata si rileva il passaggio di >20 microbolle in atrio sinistro (shunt di marcata entità).
    Aggiungo che sono uno sportivo e svolgo attività di cicloamatore 2 volte alla settimana con una durata da 2 a 3 ore ed ho 58 anni.
    Presa consapevolezza della mia situazione, cerco di moderare lo sforzo; questo può essere sufficiente per non incorrere in gravi problemi, oppure sarebbe meglio che sospendessi? Vorrei anche comprendere se nelle mie condizioni sarà necessario effettuare la chiusura del foro ed eventualmente conoscere la dinamica dell’intervento.

    RISPOSTA

    In base a quello che Lei riferisce il consiglio è quello di farsi seguire in un Centro di Cardiologia dove prendere in considerazione la chiusura del forame ovale con un ombrellino, se i test di coagulazione dovessero risultare positivi. La chiusura del forame ovale è una procedura attualmente di routine e gravata da poche complicanze. Cordiali saluti.