antibiotici per bocca, consiglio

    DOMANDA

    Problema: calazio palpebra inf.interno grande,curato 10gg Tobradex ma nulla, altri 7 giorni con gel betabiotal e notte crema fluaton, ma ora palpebra esterna arrossata e leggermente gonfia. Allego le foto di 5 giorni fa e di ieri: http://i42.tinypic.com/2hpmvpz.jpg http://i44.tinypic.com/il9lps.jpg http://i40.tinypic.com/14imnnp.jpg dicono che sia un bene e che sta maturando VERO o? Smetto la cora con Betabioptal e fluaton o proseguo?Da altra consulenza leggo che l’assunzione di antibiotici attivi sulle metalloproteinasi per via orale e di coleretici-colagoghi puo’ essere utile? Posso provarla? Grazie e saluti

    RISPOSTA

    La gastronomia natalizia ha colpito duro. Salame e salsicce, cioccolato, zampone…. limoncello e centerbe … e poi:”l’esperto risponde”. Ma non prescrive, non indica nomi commerciali; però un pò di giorni con impacchi caldo-umidi (cotone bollito in acqua e sale, applicato sulla palpebra per un tempo discreto, dopo aver medicato l’occhio [sì, dentro le palpebre, sull’occhio] con la pomata antibiotica di tetracicline senza steroidi, l’assunzione di coleretici (aumentano la secrezione della bile) e/o colagoghi (favoriscono il trasporto della bile nelle vie intra ed extra epatiche) completa un approccio terapeutico conservativo e dietetico (a Pasqua, attenzione a nuovi granulomi delle ghiandole sebacee palpebrali) da integrare con le mille ore di trasmissioni televisive sul mangiar sano. Poi le metalloproteinasi: sì, chieda al suo Medico Curante o almeno al suo Farmacista, l’indicazione ad un trattamento antibiotico sistemico di 5-7 giorni col farmaco opportuno per età e peso. Questo per la terapia conservativa. La terapia invasiva risolve in 5 minuti: asportazione in anestesia locale oppure infiltrazione intrastromale di steroidi; deciderà il chirurgo.
    Ricordi poi il 3 febbraio, san Biagio, di mangiare un pezzetto del panettone tagliato il giorno di Natale: la proteggerà dal mal di gola per il prossimo anno. Ma soltanto se ci crede.
    prof. P.E. Gallenga