DOMANDA
Buongiorno dottore,
sono a scriverle per chiederle un consiglio. Cerco di sintetizzare tutto in poche righe. Sono Alessandro ho 32 anni e soffro di attacchi di panico da molti anni (scatenati da un lutto improvviso di uno zio a cui ero legato quando avevo 12 anni). Oggi dopo quasi 20 anni ancora combatto contro il DAP. Oggi però dopo psicoterapia ho compreso che il panico è scatenato da una fonte : la paura di morire se mi stacco dai miei genitori e dalla mia famiglia. Per questo motivo continuo a perdere il lavoro, che mi darebbe l’autonomia finanziaria per uscire di casa, per questo non ho la ragazza che sarebbe anch’essa un motivo di autonomia e indipendenza.
Sono consapevole di avere questo blocco fortissimo MA non riesco a trovare il modo di demolirlo, il panico mi assale proprio per bloccare la mia autonomia che io desidero moltissimo ma che allo stesso tempo mi terrorizza letteralmente.
Adesso il medico vuole farmi assumere la Sertralina 50 mg al giorno.
Io non so più che strada prendere, sono affranto e molto confuso.
Grazie per l’ascolto,
Alessandro
RISPOSTA
Buongiorno Alessandro,
per gestire gli attacchi di panico deve agire su più fronti contemporaneamente. Si tratta di sintomi legati a una causa originaria, ma che poi sviluppano anche meccanismi autonomi. Per quanto riguarda le cause, prima di diventare indipendente economicamente, deve capire che cosa la lega emotivamente e che risorse personali ha per sopravvivere anche senza la sua famiglia di origine.
Per quanto riguarda i sintomi può usare diverse tecniche per ridurre l’ansia, dalla respirazione diaframmatica (trova video gratuiti su youtube) ad altre (può leggere il mio ultimo articolo dove ne presento 3 particolarmente efficaci http://www.realwayoflife.com/2014/06/06/tre-modi-nuovi-per-gestire-ansia-stress-e-preoccupazioni/)
Inoltre può fare delle scelte alimentari in grado di ridurre significativamente i sintomi, ad esempio riducendo gli zuccheri raffinati (trova altre indicazioni sempre sul mio sito).
Cordiali saluti