DOMANDA
Egregio Dottoressa Il tutto inizia nell’ ottobre ’08 mia madre ha 72 anni,viene operata al seno viene diagnosticato carcinoma duttale infiltrate G3stadio pT2 (2.5 cm) N1 (sn/17)ER90% PgR90% HER-2 negativo c-erbB2 1+ Ki-67 10% trattato con quadrantectomia sinistra e linfadenectomia ascellare sinistra perché il linfonodo sentinella era positivo E.i: 16 linfonodi negativi la terapia è chemioterapia adiuvante CMF 1,8 4 cicli seguita successivamente dalla radioterapia complementare. FEB/09 inizia ormonoterapia adiuvante tamoxifene 20 mg 1 cps al die.NOV/09 riquadrantectomia sx in quanto dal controllo viè nuovamente carcinoma duttale infiltrante G2, rT1b Nx ER40% PgR10% c-erbB2: 1+ Ki67: 10%topoisomerasiIIalpha:10% seguita la biopsia l’oncologo decide che il chirurgo deve eseguire mastectomia radicale sinistra perché negativa per tumore.FEB/10 si passa al trattamento ormonale Arimidex 1 mg/die. segue prossima email
RISPOSTA
Gent.ma Sig.a Giusi
Senza aver visto la Mamma e la sua documentazione clinica non posso esprimere alcun parere sulla sua malattia.
Posso solo dirle che può succedere, anche se non frequentemente, che un tumore mammario sia molto aggressivo e risponda poco ai trattamenti anche se correttamente impostati.
Le suggerisco di rivolgere le sue domande ai Colleghi Oncologi che seguono la mamma che sapranno essere sicuramente più esaurienti di me, potranno dirle se ci sono altri esami che possono identificare al meglio la malattia per scegliere il trattamento più corretto (gli esami istologici dei 2 interventi presentano delle diversità segno di una malattia che evidentemente è cambiata) e spiegarle che cosa ci si può aspettare dal nuovo trattamento.
Mi spiace di non esserle stata di aiuto.
I miei migliori auguri
Dr.ssa Gabriella Farina