L’antibiotico interferisce con l’anticoagulante?

    DOMANDA

    Assumo da anni un farmaco a base di Rifaximina che utilizzo ogni quattro mesi (ciclo di 7 giorni) per diverticolosi intestinale. Da poco sono in trattamento anticoagulante orale con Warfarin sodico. L’antibiotico citato influisce sul tempo di protrombina? Rivolgo il quesito perché ho ricevuto risposte un po’ contrastanti (sì, meglio no, se sì anticipare di una settimana il controllo dell’Inr oppure posticiparlo, eccetera). Grazie infinite per il suo autorevole, graditissimo e apprezzato riscontro, che spero di ricevere al più presto. Cordialità.

    RISPOSTA

    Gentile Signore/a,
    quello che dice e’ vero, la questione sull’esistenza e sulla rilevanza clinica dell’interazione warfarin-rifaximana e’ ancora controversa. Nella letteratura scientifica sono riportati alcuni casi di pazienti in cui la cosomministrazione di questi due farmaci ha comportato una riduzione dell’INR e dell’effetto anticoagulante del warfarin.
    L’interazione, classificata come moderata, non e’ stata valutata in studi specifici e il meccanismo con cui si manifesterebbe non e’ ancora noto.
    In questi casi, si consiglia comunque una certa cautela nella cososmministrazione dei due farmaci e soprattutto un piu’ stretto monitoraggio dell’INR e del tempo di protrombina, sia durante il periodo di cosomministrazione che alla sospensione della rifaximina, in modo da poter adattare il dosaggio del warfarin e da poter valutare il rischio di eventuali effetti indesiderati.

    Cordiali saluti e Buona Pasqua.

    Alessandro Nobili