DOMANDA
Gentile dottor Calabria, volevo porle una domanda riguardo la mia situazione.Sono portatrice di protesi oculare in resina da quando avevo 2 anni (ora ne ho 32) a causa di un retinoblastoma per il quale ho subito enucleazione.Non ho mai avuto problemi, a parte un po’ di allergia stagionale al polline.Da Dicembre 2009 ho notato che alla mattina svegliandomi l’occhio con la protesi fa fatica ad aprirsi, ho fatto la visita oculistica ad aprile e la dott. mi ha detto che la protesi e la cavità sono perfette, l’occhio sano non presenta diturbi visivi.Così mi ha fatto il test di Schirmer e nell’occhio con la protesi il risultato è stato di 18 mm in meno di 5 minuti e nell’occhio sano 5 mm in 5 minuti.La dott. mi ha chiesto se soffrivo di dolori articolari o altro e io ho detto di no.Mi ha prescritto Hylocare e Lacrisek pìù volte al giorno.Ora la mattina è secco anche l’altro occhio,poi durante il giorno sto benissimo.Ho fatto gli esami per la S.Sjogren e sono negativi.Posso stare tranquilla
RISPOSTA
Gentile Signora
il test di Schirmer, nelle sue varie versioni, è un test molto irregolare. Solo raramente da risposte attendibili. Necessariamente deve abbinato agli esami clinici e in particolare dopo colorazione con fluresceina all’esame dei menischi lacrimali e l’osservazione della stabilità del film precorneale (Break Up Time o BUT). Che l’occhio con la protesi al mattino faccia fatica ad aprirsi è normale e se il fatto è fastidioso usi alla sera lacrime notturne sotto forma di unguento. Per il sinistro non si preoccupi dello Schirmer se è un dato isolato. Per l’altro occhio continui la terapia prescritta.
Cordiali saluti
Prof. Giovanni Calabria
Università di Genova