DOMANDA
Gent.ma Dott.ssa Paoletti, ho 53 anni, in menopausa da 1, e recentemente mi è stata diagnosticata una sclerosi sistemica all’esordio in assenza di segni di coinvolgimento d’organo. Il reumatologo a cui mi sono rivolta inizialmente mi ha consigliato di sospendere la terapia ormonale sostitutiva in quanto l’assunzione di ormoni, in particolar modo di estradiolo, avrebbe potuto interferire negativamente con la patologia. A distanza di breve tempo, un altro reumatologo mi ha invece rassicurato sull’assunzione degli ormoni stessi, consigliandomi comunque un dosaggio non eccessivamente elevato. Le due opinioni discordi mi hanno ovviamente creato molti dubbi e perplessità. Le sarei grata se a questo proposito, Lei volesse esprimere la sua opinione. Preciso che sto assumendo ormoni bioidentici con questo dosaggio (estradiolo 0,5 mg, progesterone 100 mg)
Grazie per la disponibilità. C.A.
RISPOSTA
Gentile signora, nella sclerosi sistemica alcuni interessanti dati della letteratura sostengono che il trattamento con estradiolo (soprattutto con la posologia che Lei assume) puòessere positiva perchè antagonizza l’evoluzione verso complicanze polmonari. Le riporto le referenze: Beretta L et al, Scand J Reumatol. 2006;35:468. Scorza R et al, Ann N Y Acad. 2002;966:238-46. Inoltre, in tale patologia esiste un rischio alto di patologie cardiovascolari e dell’osso che gli estrogeni riescono a limitare. Ovviamente, può continuare con lo stretto controllo di tutti gl iesami previsti per la menopausa e della patologia di cui è affetta. Cordiali saluti, Anna M Paoletti