DOMANDA
Buonasera professor Luisetto sono una ragazza di 34 anni,da anni soffro di tiroidite (ipotiroidismo)
Mi son sottoposta ad una nuova ecografia con la presenza di due noduli,il più piccolo è di 0,7 mm il quale risulta sospetto,l’altro nodulo di 27 mm risulta benigno all’elastosonografia.
Il referto dell’ago aspirato è il seguente:(tir 4)
A:campione ematico comprendente frequenti linfociti e tireociti aggregati in piccoli lembi e microfollicoli,che mostrano nuclei voluminosi,pleomorfi a cromatina finemente dispersa,con incisure,tendenti alla sovrapposizione,concomitano rare cellule gigamti multinucleate:b-reperto citologico per tiroidite cronica-
Insomma reperto citologico a-sospetto carcinoma pappillare.Ora mi hanno detto che dovrò togliere la tiroide,ho paura dell’intervento,vorrei fare la mininvasiva,son di Cagliari e so che solo a Decimomannu eseguono questa tecnica.Come vivere ora con questo tumore?Quali le terapie dopo l’intervento.Quali possib di guari.La ringrazio anticipatamente
RISPOSTA
Considerato il sospetto di cr papillare all’esame citologico è opportuno procedere alla tiroidectomia totale, che non può essere eseguita con la tecnica miniinvasiva.
Dopo l’intervento, abitualmente, si dovranno ricercare localizzazioni secondarie (metastasi) con una scintigrafia globale corporea con iodio radioattivo e con il dosaggio della tireoglobulina. Dovrà inoltre assumere sempre una dose di ormone tiroideo superiore a quella abitualmente usata per l’ipotiroidismo, che viene chiamata dose soppressiva, perché sopprime totalmente la secrezione del TSH (l’ormone ipofisario che regola la produzione degli ormoni tiroidei quando la ghiandola è integra). Le probabilità di guarigione dipendono dall’esito dell’intervento e degli esami successivi.