DOMANDA
Salve,
le scrivo riguardo la situazione di un mio congiunto che è stato operato nel 1997 per oligodendroglioma di II grado, eseguito un ciclo di PCV, rioperato per recidiva nel 2008 classificata di III grado, eseguito un mese di radioterapia a maggio 2009.Presentandosi una nuova recidiva nel 2010 esegue un ciclo breve di radioterapia ed inizia terapia con temodal e talidomide che sta tuttora assumendo, salvo una sospensione di un mese e mezzo del temodal per diminuzione valori leucocitari e piastrine.L’ultima rsm ha evidenziato una lieve progressione per cui al prossimo controllo di rsm il medico che lo segue gli ha prospettato la sospensione del temodal per iniziare con il tamoxifene.
Ho letto su internet che questo farmaco ha effetti collaterali gravi che sinceramente mi spaventano..E’ meno dannoso del temodal? ha maggiori benefici sul decorso del tumore?
La ringrazio per l’attenzione, cordiali saluti.
RISPOSTA
Egregio Signore,
ritengo che sarebbe più opportuno suggerire alla persona di discutere degli obbiettivi della terapia e dei suoi potenziali effetti collaterali con l’oncologo di riferimento che meglio conosce la situazione clinica del paziente e le eventuali comorbidità che possono permettere di dare una valutazione personalizzata del rapporto rischi-benefici della scelta terapeutica.
Cordialmente,
dr Luca Gianni