DOMANDA
buongiorno,
Ho una bimba di 2 anni e 1/2,io ne ho 31; da quando è nata sento che il mio equilibrio mentale ed emotivo sono fortemente cambiati, vivo immersa nelle paure e le peggiori di tutte sono la pedofilia e il rapimento. Ovviamente non mancano la paura di morire, mai avuta prima anzi sono stata sempre sprezzante del pericolo (ero un’appartenente ad un corpo di polizia).
La pedofilia mi tormenta al tal punto che all’inizio non volevo lasciare la bambina nemmeno ai nonni, improvvisamente non mi fidavo più di mio padre o di mio fratello che io ho sempre amato e rispettato, figuriamoci dei miei suoceri… Così iniziarono le liti con mio marito (31 ricercatore universitario) il mio distacco da lui e la chiusura verso il mondo.
In questi due anni ho a fatica cercato di superare questi blocchi un po’ con l’aiuto di qualche amica e un po’ cercando di capire cosa succede. Ma i passi sono piccoli. Giunto il momento dell’asilo non vedo maestre ma mostri. E se fosse il boia?
RISPOSTA
carissima,
la vita affettiva è caratterizzata da abbracci e quindi da un susseguirsi di ‘stringi’ e ‘molla’.
Finché viviamo la dimensione di ‘stretta e abbandono nell’altro’ ci sentiamo sicure e amate. Capita poi di affrontare la dimensione ‘molla’ in cui dobbiamo lasciare l’altro e muoverci altrove. L’amore e la sicurezza possono tuttavia rimanere in noi, se …. abbiamo costruito la nostra stabilità e sappiamo navigare nel divenire.
La invito quindi a interrogarsi e a riempire i suoi spazi vitali non solo di paure, ma di ‘attese’, di ‘speranze’, di proiezioni verso una dimensione in cui la triade donna-moglie-mamma possa danzare in allegria.
Sono certa che i suoi familiari, il marito e la bimba le vogliono bene. Se ne voglia anche lei. Provi a trovare altre dimensioni che le facciano ridimensionare l’escalation di timori e che si pongano come fulgidi luci sopra le innegabili e ataviche paure.
Si ricordi che chi ha paura ama e che chi ama può crescere.
Con questi pensieri la invito a intraprendere un cammino più luminoso, sola – se riesce – o affiancata da uno specialista che la possa indirizzare.
Le auguro di potere presto confidare più nelle sue ali che nelle sue ancore.