gravidanza30 settimane e assunzione antidepressivo

    DOMANDA

    Buonasera Professore,

    le scrivo perchè ho una grande paura e spero che vorrà rispondere alla mia mail. Sono in gravidanza,oggi inizio la 30esima settimana.Il ginecologo dice che devo stare a riposo perchè ho l’utero che mi si contrae di continuo.Io ho paura di partorire pretermine, secondo lei sono alte le possibilità che ciò accada? E se dovesse accadere, cosa accadrebbe a mio figlio?? Vivrebbe? Un’ultima cosa, io purtroppo sono un po’ depressa.La psichiatra mi ha prescritto un farmaco, lo Zoloft 50. Ho letto però il foglio illustrativo e c’è scritto che è rischioso prenderlo, parla di una condizione grave nel neonato, la PPHN.Lei cosa consiglierebbe? La salute del mio bambino prima di tutto!

    Grazie mille…spero che mi risponderà

    RISPOSTA

    gentile signora,
    le rispondo volentieri, anche se la mia risposta non le chiarirà ogni dubbio.

    per quanto riguarda il parto prematuro, ovviamente non posso giudicare il rischio nel suo caso; posso solo dirle che le contrazioni sono preoccupanti quando sono regolari, cioè sempre con lo stesso intervallo. invece contrazioni sporadiche sono frequenti e normali negli ultimi mesi di gravidanza. passata la 30 settimana, comunque, anche in caso di parto prematuro, ci sono ottime probabilità che tutto vada bene.

    il rischio di danni al bambino da sertralina (zoloft) è basso. la pphn da lei citata si presnta in qualche caso su migliaia di parti. in ogni modo sarebbe meglio non usare questo genere di farmaci in gravidanza (e anche fuori dalla gravidanza), ma bisogna tener conto anche dei benefici che questi danno. lei dice il bambino prima di tutto, ma il bambino ha bisogno anche di una mamma in buona salute. la decisione va quindi presa con prudenza, valutando rischi e benefici e lo può fare solo chi conosce bene il suo caso.
    cerchi comunque di non vedere la situazione tropppo nera (in questo forse la sua depressione l’aiuta), perché vedrà che con altissima probabilità andrà tutto bene. noi tendiamo sempre ad ingigantire le difficoltà!
    cordiali saluti
    pietor jacini