consulto su comportamento di mio figlio

    DOMANDA

    Buonasera Dottoressa,
    Sono il papà di un bambino di quasi 6 anni, le scrivo perchè sono preoccupato per alcuni comportamenti di mio figlio. Ha difficoltà di mantenere la concentrazione durante per esempio corsi sportivi, sedendosi per terra e non seguire le istruzioni del maestro. poi ha delle paure , tipo andare in bicicletta oppure l’altalena al parco. Urla spesso ed è molto capriccioso, si innervosisce per cose futili . Spesso con le mani crea dei personaggi di fantasia. Io provo sempre a parlare con lui, cercando spiegazioni ai suoi comportamenti, forse sbagliando approccio o altro. Sicuramente quello che ho capito è che va in crisi quando ci sono delle competizioni, ha pochissima fiducia in se stesso credendo di non eessere all’altezza. Vorrei chiederle qualche suggerimento su cosa posso fare per aiutarlo a sentirsi piu’ sicuro e ad essere piu’ sereno.
    La ringrazio infinitamente e la saluto cordialmente

    RISPOSTA

    Le cose che mi descrive riguardano alcuni ambiti specifici, ovvero la perdita di concentrazione del bambino davanti a compiti, a volte competitivi, ma a volte più semplici. Inoltre mi dice anche che spesso è capriccioso. Starei attenta a fare in modo di fargli fare cose che rientrano nelle sue abilità, in modo che possa sperimentare successo, prima di proporgli attività nuove e difficili. Chiedere spiegazioni potrebbe non portare risultato perchè anche per lui non è facile capire perchè prova rabbia e frustrazione. Proverei a fargli fare delle cose più alla sua portata, e solo dopo che ci ha dimostrato una buona capacità e lo abbiamo potuto gratificare passerei a stimolarlo con cose nuove e più complesse. Quando non riesce a fare qualcosa proverei a dirgli parole rassicuranti tipo: “pazienza, per questa volta è andata così ma io sono sicura che riuscirai la prossima” e in ogni caso mi accerterei sempre se è davvero in grado di fare le cose che gli vengono chieste, ed eventualmente tornerei ad attività più semplici, prima di riproporre il gradino successivo. Se mettendo in atto questi accorgimenti vi rendete conto che ha ancora difficoltà, è bene farlo vedere da un neuropsichiatra per fare una valutazione globale. Questa età è difficile perchè è un passaggio importante: sta per andare in prima elementare, e quindi è necessario che si prepari a mettersi in gioco con apprendimenti e giochi più difficili.