DOMANDA
Salve,
Non capisco cosa mi succeda. Mi spiego meglio (anche se non saprei bene da dove cominciare) io soffro molto, per qualsiasi cosa, amplifico ogni situazione. Gli altri non mi capiscono, dicono semplicemente che dovrei reagire, ma non ci riesco, io mi sento vuota, sento di non avere uno scopo, cosa che mi provoca una certa ansia, sono sempre arrabbiata e ho attacchi di ira verso chi mi sta intorno.Quando sto male mi chiudo in casa a dormire,non posso soffrire la gente. Mi rendo conto di avere solo ventidue anni, ma alle volte non riesco nemmeno a guardarmi allo specchio, sento un enorme vuoto e penso che forse l’unico modo sia farla finita,ma non penso avrò mai il coraggio e poi lo farei solo per fare sentire in colpa chi non mi comprende, inoltre non ho mai avuto comportamente autolesionisti, almeno dal punto di vista fisico. Dico dal punto di vista fisico, perchè in realtà tendo a farmi del male dal punto di vista psichico, temo di rimanere sola, quando mi sono lasciata con il mio ragazzo, anche se sapevo che solo un anno e mezzo di relazione non era poi così tanto, ero disperata, e ora a distanza di mesi lo sono ancora. Lui non mi vuole più parlare, ma io lo cerco sempre,ma senza risultati. Durante tutta la relazione ho sempre avuto paura di essere abbandonata e vedere che ciò si è avverato mi distrugge dentro. Io ho bisogno di avere qualcuno, non riesco stare da sola. le mie crisi vanno e vengono, ma stanno distruggendo tutti i miei rapporti interpersonali
RISPOSTA
Carissima visto che e’ consapevole delle sue vulnerabilità non continui a pensare di risolvere con qualcuno accanto che anche quando c’e ha sempre paura di perdere. Il disagio e’ nel suo convincimento di non poter essere amata e’ questa percezione negativa di se si e’ sicuramente costruita attraverso traumi che fanno parte della sua storia. Solo un suo percorso di terapia le permetterà di dividere il passato dal presente riempiendo il suo vuoto con un rapporto di fiducia con se stessi.